Ships, shipyards and arsenals

Nel 1886 l'Ansaldo si insedia a Sestri Ponente nell’area che era appartenuta ai Cadenaccio, per rimanervi fino a quando, nel 1966, la proprietà passa a Fincantieri. Dal 1897 fu diretto da Nabor Soliani: di origine emiliana, ha studiato alla Regia Scuola Superiore Navale di Genova, laureandosi nel nel 1876, ma si è formato come direttore di cantiere a Castellammare di Stabia, che all'epoca era particolarmente importante e in cui operò anche Benedetto Brin a partire dalla fine dell'Ottocento.

Un importante progettista del cantiere fu Edoardo Masdea, allievo di Brin e amico di Cuniberti. Progettò l’incrociatore corazzato Garibaldi, nave da battaglia di 2° classe (varo nel 1899) commissionata dalla Regia Marina Italiana. Seguendo le direttive di Brin e i suggerimenti tecnici che venivano dal cantiere, costruì una nave molto superiore a quelle simili dell’epoca per la lunghezza, per il dislocamento, per la potenza dell'apparato motore e per l'armamento.

Caratteristiche tecniche del Garibaldi:

- Lunghezza massima: 108.86 m
- Lunghezza tra le perpendicolari: 104.86 m
- Larghezza fuori ossatura: 18,20 m

Nel 1895 il governo argentino chiese di poter comprarla: Brin e la famiglia Perrone (a quel tempo proprietaria dei cantieri) acconsentirono.

Uno dei direttori delle costruzioni navali del cantiere, fu Eugenio De Vito, laureato ingegnere presso la Regia Scuola Navale di Genova. Tra i suoi lavori, ricordiamo la progettazione del Rex.

Tra le navi costruite ricordiamo:

il Duilio, l'Augustus, il Roma, il Rex (nastro azzurro), l'Andrea Doria, il Cristoforo Colombo, il Leonardo da Vinci, il Michelangelo.
T/n Duilio (varo: 9 gennaio 1916)

Per la storia della turbo-nave Duilio, cliccare qui
T/n Augustus (varo: 13 dicembre 1926)

Fu commissionato, con il gemello Roma, dalla Navigazione Generale Italiana (azienda da cui poi nacque la Società Italia di Navigazione). Con un dislocamento di 32000 t una stazza lorda di 31000 t, in quel periodo era la più grande motonave del mondo, che suscitò l'ammirazione anche di riviste specializzate dell'epoca: a titolo di esempio, lo Shipbuilder del luglio 1926 afferma che l'Ansaldo ha una posizione unica in fatto di costruzioni di navi passeggeri lunghe più di 210 m. Fu trasformato in portaerei nel periodo bellico e nel 1944 fu affondato dai tedeschi davanti a Genova, per impedire l'utilizzo del porto agli anglo-americani. Recuperato, fu demolito a La Spezia nel 1947.
T/n Roma (varo: 26 febbario 1926)

Gemello dell'Augustus, anche se con caratteristiche un po' differenti. Aveva lo scafo completamente in acciaio e la potenza totale dell'apparato motore raggiungeva i 136000 cavalli. Nel corso delle Seconda Guerra Mondiale fu requisito dalla Regia Marina per essere utilizzato come portaerei dal nome Aquila.
Fu smantellato nel 1952.
T/n Rex (varo: 1 agosto 1931)

(clicca per la scheda)

Fu commissionato dalla Navigazione Generale Italiana. Il contratto fu stipultato alla fine del 1929 e prevedeva un piroscafo transatlantico per passeggeri e merci, in acciaio, a quattro eliche, a turbine. Considerando che tra la data del contratto e quella del varo passò circa un anno e mezzo (fu impostato il 27 aprile 1930), si può affermare che il Rex fu costruito a tempo di record, per quell'epoca. Il Rex fu varato il primo agosto del 1931. Fece da madrina la regina Elena di Savoia.

Lo scafo fu allestito a Sestri Ponente, mentre l'apparato motore fu realizzato nelle officine di Sampierdarena. Nella dichiarazione di costruzione erano presenti le seguenti caratteristiche tecniche:

Lunghezza fra le perpendicolari di registro


249,10 m

Larghezza fuori ossatura


29,50 m

Altezza di costruzione al ponte D


15,95 m

Stazza lorda


50100 t

Velocità alle prove


> 27 nodi

REX, dettaglio 1 (da rivista Ansaldo)

Transatlantico REX: supporto di un'asse port'elica (da: ANSALDO, 1931)

Il Rex è l'unica nave italiana ad aver conquistato il Nastro Azzurro (il 16 agosto 1933): percorse infatti il tratto Gibilterra-New York (faro di Ambrose) in 4 giorni, 12 ore e 53 minuti a una velocità media di 28,92, record che detenne per due anni.

REX, salone delle festeNel 1944, mentre si trovava presso Capodistria, fu affondato da più di cento razzi sganciati da aerosiluranti della RAF. L'unico reperto rimasto è la campana, conservata nel Museo Galata di Genova.