Rivista marittima

Rivista Marittima CopertinaLe linee guida direttive della Rivista si possono rintracciare in una circolare ministeriale apparsa sul Giornale Ufficiale della Marina nel 1868 a firma dal ministro della Marina Augusto Riboty, nella quale si enuncia che gli argomenti che verranno trattati dagli articoli saranno: relazioni tecniche e di viaggio, resoconti sulle principali costruzioni in progetto e in corso di esecuzione, gli avvisi ai naviganti, etc... La rivista vuole avere un taglio ben preciso, per cui i principali autori saranno gli ufficiali dei Corpi della Regia Marina.

La Rivista si pone come strumento per diffondere le nuove idee relative alla cultura navale italiana, nella quale siavvertiva fortemente l'esigenza di puntare sulla formazione delle nuove generazioni, come tetimonia anche l'esperienza della Regia Scuola Navale di Genova. In seno alla Rivista si raccolsero studiosi navali di calibro nazionale e internazionale.

All'inizio il periodico è stampato a Firenze dal tipografo Cotta e sulla copertina è riportato il fregio presente sui bottoni delle divise da ufficiale.

Il primo direttore  fu Carlo De Amezaga, come sappiamo soltanto da fonti esterne, visto che all'inizio nessuno firmava gli articoli.

La maggior parte dei volumi di Rivista Marittima posseduti dal CSB di Ingegneria recano la nota di possesso di Angelo Scribanti.

Rivista Marittima e la Regia Scuola Navale

Molti laureati presso la Regia Scuola divennero autorevoli firme del periodico, per esempio:

Cuniberti, De Vito, Laurenti, Masdea, Pugliese, Rota, Russo, Soliani.

Book iconLink utili

 

- Ezio Ferrante, La Rivista Marittima dalla fondazione ai nostri giorni. La storia, gli autori, le idee, Supplemento alla Rivista Marittima n. 7 Luglio 1986, pp. 167. Il testo è scaricabile in formato PDF all'inidirizzo: http://www.marina.difesa.it/documentazione/editoria/marivista/Documents/Ferrante.pdf

Link al catalogo dell'Università di Genova