Progetto di vasca per la RSSN

Possiamo trarre delle informazioni su questa vicenda dal Verbale della seduta del Consiglio Direttivo del 30 giugno 1911 (contenuta in: Verbali delle adunanze del Consiglio Direttivo 1911-1913). Da questo documento veniamo a sapere che il Ministero della Marina aveva presentato all'Esposizione nazionale di Torino del 1898 un carrello dinamometrico froudiano di dimensioni ridotte (circa un terzo rispetto a quello di La Spezia). Dal momento che la Scuola Navale aveva in progetto di ricostruire la vasca sperimentale a fini didattici presente nel cortile della sede, il direttore de Amezaga richiese al ministro della marina Brin di donare quel meccanismo, al termine dell'esposizione torinese, all'istituzione. Avendo saputo di tale progetto, il senatore  Giovanni Bombrini, allora gerente dei Cantieri Ansaldo, donò la somma di £ 5.000, con il vincolo che venisse impiegata esclusivamente a quello scopo.

Erano passati dieci anni dalla costruzione della Vasca sperimentale di La Spezia.

vasca villa cambiaso progetto

 

L'anno successivo  de Amezaga morì e il nuovo direttore Longhi fu costretto aprendere atto dell'irrealizzabilità del progetto per gli alti costi che comportava: dato che si voleva realizzare un impianto delle massime dimensioni possibili, occorreva preliminarmente realizzare opere di consolidamento dell'area interessata.

Subentrato alla direzione, Angelo Scribanti in un primo momento non ritenne opportuno portare avanti quel progetto, per il fatto che gli enti locali sovvenzionanti la Scuola parevano interessati a costruire un edificio ad hoc, dotato anche di vasca navale.

Tramontata anche questa ipotesi, il direttore studiò vari progetti per la realizzazione della vasca presso l'Ammiragliato. Tuttavia nessuno di essi venne mai realizzato.