L'Arsenale Militare di La Spezia

Pianta dell’Arsenale  (1889 – 1901)Napoleone fu il primo a intuire, agli inizi del XIX secolo, la “vocazione” del Golfo di La Spezia, profondo e sicuro con ogni tempo, ad ospitare un Arsenale per la costruzione, il raddobbo e l'armamento dei grandi vascelli a vela. Waterloo, come è noto, impedì la realizzazione dei sogni di Napoleone sulla politica navale nel Mediterraneo. Per decenni non si parlò più di arsenale a La Spezia, in quanto il porto militare di Genova era più che sufficiente alla piccola marina sardo piemontese, anche se la coabitazione con il sovraffollato porto mercantile creava spesso problemi.
Si pensò di risolvere le difficoltà ritornando al progetto napoleonico, ma la guerra di Crimea distolse l’attenzione del governo da questo problema. Le annessioni di stati italiani successive alla II guerra d’indipendenza e la conquista dell’Italia meridionale fecero si che la Regia Marina non fosse più quella di un piccolo regno, bensì l’espressione di una grande nazione collocata nel bel mezzo del Mediterraneo. Cavour comprese immediatamente la nuova situazione e alla metà dell'Ottocento affidò a James M. Rendel, presidente della società degli ingegneri civili d'Inghilterra, l'incarico di stabilire se fosse meglio ampliare il porto di Genova o progettare un nuovo sito a La Spezia. Rendel individuò come migliori le insenature spezzine delle Grazie e del Varignano. Nel 1860 Cavour diede mandato al Cap. Domenico Chiodo di disegnare il nuovo arsenale.

Il progetto definitivo è approvato e la legge attuativa viene promulgata il 28 luglio 1861.
Esso prevede che l'Arsenale sia costituito da tre zone:

a) una dedicata alle costruzioni con tre scali lunghi 120 metri, sei scali lunghi 100 metri, tettoie, fabbricati per uffici, magazzini ed officine; (l'area destinata alle costruzioni è quella a sinistra della congiungente la Porta Principale e il canale fra le darsene);

b) quella dedicata all'allestimento ed al raddobbo delle navi con:
· due bacini lunghi 110 metri e profondi 9,15 metri;
· due bacini lunghi 132 metri e profondi 9,15 metri;
· sei bacini lunghi 150 metri e profondi 9,15 metri;
· una darsena con sponde murate profonde 9,05 m, larga 200 m e lunga 600 m.

c) quella dedicata all'armamento marinaresco e ai depositi di carbone con:
· l'edificio della veleria e i magazzini del carbone;
· una darsena con sponde murate profonda 9,15 m, larga 200 m e lunga 420 m.

 

Per celebrare i 140 anni dalla fondazione dell'Arsenale, è stata allestita la mostra "Da Cavour alla Cavour"

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