Della misura dell'acque correnti

Castelli, Della misura dell’acque correnti (1660)
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Libri antichi
Nazione
Italia
Città
Genova
Luogo di conservazione
Biblioteca della Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi di Genova
Luogo di collocazione
Biblioteca della Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi di Genova
Autore
Castelli, Benedetto
Datazione
1660

Descrizione breve

Benedetto Castelli, nato a Perugia nel 1577, divenne abate dell'Abbazia di San Benedetto Aloysio nel 1640. Matematico e fisico, considerato uno dei fondatori dell'idraulica moderna, si formò alla scuola di Galileo Galilei, di cui fu amico. Nel 1623 venne chiamato da papa Urbano VIII e insegnò all'Università di Roma.
Nel 1625 fu inviato in Romagna a studiare i problemi legati ai flussi di acqua e proporre eventuali soluzioni. Lì completò il suo importante lavoro, stampato a Roma nel 1628, "Della misura dell'acqua corrente", in cui formulò la teoria per cui la velocità della corrente varia in maniera inversamente proporzionale all'area della sua sezione trasversale.
La terza edizione, stampata nel 1640, curata da Carlo Manolessi (come diversi altri libri editi da Dozza a Bologna) con l’aggiunta di un secondo libro è dedicata al futuro cardinale Urbano Sacchetti.
Il testo fu tradotto in inglese (1661) e in francese (1666). Una ristampa fa parte della "Raccolta d'autori italiani che trattano del moto delle acque" di Francesco Cardinali (1823).

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